Dal 3 al 10 giugno il salone di Villa Guicciardini ha ospitato la mostra dell'archivio Periferico.
Una selezione di contenuti raccolti nell'archivio messa a disposizione della comunità. Video, interviste, ricordi, documenti, mappe, foto storiche e progetti attuali. Un modo diverso per raccontare la memoria di un luogo. Una narrazione condivisa e partecipata, che nasce dalle persone che vivono o hanno vissuto a Rifredi e hanno contribuito a modellarne le forme, i colori e i suoni.
Come possiamo riappropriarci di una storia che non ci appartiene più? Come ricordare un percorso senza averne più le tracce?
L'archivio è stato uno strumento prezioso. Il lavoro fatto nei mesi di raccolta dei materiali ha dato alla luce un'immagine nuova di spazi, attività, processi storici e cambiamenti che hanno coinvolto Rifredi, permettendoci di raccontarne la storia e avere una visione più chiara dell'attualità del quartiere.
Solo attraverso la raccolta e l'archiviazione di materiali siamo infatti riusciti a seguire le tracce di chi prima di noi ha vissuto in questi spazi, li ha immaginati, li ha voluti modificare e consegnare a noi.
Siamo arrivati fino a oggi parlando ai giovani e immaginando come questo percorso cambierà nel futuro. La mostra è stata un binocolo verso il futuro, l'eco di una parola detta anni fa e arrivata fino a noi flebile ma ricca di significato.
Come siamo arrivati a oggi? Cosa c'era prima qui? Chi abitava queste strade?
In quei giorni di giugno la mostra ha accolto gli abitanti di Rifredi, curiosi e passanti, raccontando la storia del quartiere, stupendo anche chi lo abita da anni.
Foto che hanno fatto sorridere e ricordare una vecchia Rifredi, mappe che testimoniano i cambiamenti del quartiere, le voci dei giovani, il loro punto di vista, le loro aspettative e desideri.
Periferico ha creato un archivio che nasce per ricordare e individuare future direzioni, un lavoro collettivo, oggi restituito ai suoi artefici. Scopri l'archivio online e scopri qualcosa di nuovo sul quartiere!
Periferico - spazi di quartiere è un progetto di EDA con Fondazione CR Firenze nell'ambito del bando Partecipazione culturale / Periferie